La vidi avvicinarsi.
La camminata fluida e il corpo asciutto.
La sbirciavo così, da dietro i vetri.
Il vestito, stavolta lungo,
ne delineava perfettamente i contorni.
Spiavo ogni curva.
Forse, lei sapeva di quei due occhi,
e ciondolava,
ciondolava quel poco che bastava.
Tutta quella femminilità,
tutt'intorno; e sugli scalini.
Fiutavo.
Entrò.
Salutò e se ne andò.
A domani.
martedì 12 agosto 2014
martedì 29 luglio 2014
Ciao donna sConosciuta
Seduta sul quel
blocco di cemento
ai bordi della vita,
lo sguardo nel cielo e l’anima smarrita.
Hai rubato il mio sguardo
riportando mia madre a me
in questo sole mattutino.
E' bello vederti sulla via,
ai tuoi occhi nascosti
e saltutarti dal finestrino.
ai bordi della vita,
lo sguardo nel cielo e l’anima smarrita.
Hai rubato il mio sguardo
riportando mia madre a me
in questo sole mattutino.
E' bello vederti sulla via,
ai tuoi occhi nascosti
e saltutarti dal finestrino.
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