lunedì 22 aprile 2013

tutto è caduto

Ora tutto è caduto. Papà.
Papà, te ne sei andato via anche tu.
Ora sei accanto alla mamma.
Meritavate più gioia più serenità cari mamma e papà.
E adesso siamo rimasti noi, i figli, qui a piangere ed ad avere un cuore stritolato.
Papà, mi manchi tanto, eri solo tu, ma eri tu e lei insieme, adesso, adesso non ci siete più!
Non ci siete più, non ci siete più.
Non è reale. Non mi sembra reale, ma la camera è vuota e silenziosa e spoglia; si spoglia delle tue espressioni, dei tuoi rimproveri, del tua terstardia, dellle tue critiche. Eri sempre una critica, ma sapevi essere dolce e sapevi anche ridere, hai riso così poco.
Ora non potrò più dire ciao pà, non potevo più dire ciao mà.
Grazie di essere stato mio padre. Tua figlia

martedì 9 aprile 2013

Ora tutto cade. Ti ringrazio fratello mio.

Ancora freddo e un padre piegato dentro le sue esili ossa.
Tanto freddo nel cuore.
La testa cade a penzoloni e un fratello caro che lo raccoglie da sotto le ascelle e come fosse piuma lo adagia sul letto.
Le mani nodose e lunghe e quel che resta di energico e paura si aggrappano e provano a stringere un figlio, ora lui il suo pilastro.
Per non cadere, perchè ora tutto cade