E' bello avere il tuo sorriso nelle mie ciglia e quegli intrecci di mani, che avevo dimenticato.
Hanno un buon sapore, tu sai di buono.
Due visi fusi in uno, gli occhi chiusi nel respirarci e sorpresi per l'intensa eufonia ci scopriamo uno nell'altra.
Naso contro naso sorridiamo lisciandoci la pelle e non ci sono più mattini nè notti, solo palpito
venerdì 1 ottobre 2010
mercoledì 8 settembre 2010
lunedì 23 agosto 2010
Commiato
..e piango,
sul balcone,
seduta a prender brezza.
Le ombre intorno
Si congedano
diluendosi nella notte
solo il campanile è appeso alle stelle.
..e sto,
sul balcone
seduta nella brezza
sul balcone,
seduta a prender brezza.
Le ombre intorno
Si congedano
diluendosi nella notte
solo il campanile è appeso alle stelle.
..e sto,
sul balcone
seduta nella brezza
lunedì 26 luglio 2010
giovedì 8 luglio 2010
..a Stasera
Aspetto stasera, in fretta di passi
a tacchi se vuoi.
L'attesa è un sorso, dopo sorso
e m'agito
nelle labbra
a tacchi se vuoi.
L'attesa è un sorso, dopo sorso
e m'agito
nelle labbra
sabato 15 maggio 2010
Ester..e la sua notte
Uscì più tardi del solito quella sera, aveva un incontro per la notte.
Il cielo era cupo, come da un pò di giorni e pisciava pioggia. Troppa davvero troppa.
Il viso della gente era anch'esso acquoso.
Prese a farsi un giro in macchina, col riscaldamento acceso pur essendo maggio. Un maggio novembrino e l'umidità ossea doveva essere asciugata.
Percorse strade conosciute, sorpassando cerchi di pozzanghere, scorgendo sonnambuli sotto alberi fradici e foglie dondolate dal vento.
Parcheggiò.
Ossevò le stesse foglie da vicino, di un verde irlandese, agili e svelte nella loro danza.
Uffa, è ancora presto.
Guardò il cellulare, Muto!
Prese il libro dai sedili posteriori e scacciò il tempo immergendosi nelle pagine. Un bel libro. Un regalo per il compleanno, dalla sua migliore amica. Se la vedesse ora, le darebbe della scema, ma sarebbe felice.
Cosa si fa per rubare un abbraccio maschile, un tocco, dei baci proibiti. Fare un pò all'amore.
Si rimane anche, sedute in macchina per ore, credendo che il tempo trascorra più in fretta, si fanno giri a casaccio per rincorrere i minuti, lenti.
E piove! Che palle!
Forse era meglio starsene sotto le coperte del proprio letto a pensare, a pensare, a pensare alla voglia di un uomo, al clitoride giacente, alla solitudine epidermica. All'anima stanca.
La pioggia si appiccica ai vetri e poi cola. I suoi occhi dentro le gocce.
Riprende la lettura.
Cambia parcheggio, si raggomitola e prova a sonnecchiare, è già la una!
La voglia si assopisce un poco.
Arriva una macchina, due amanti fanno le fusa, si stringono, si baciano, si lasciano col cuore contento. Ognuno riprende la propria auto dopo una notte illecita.
Via, ognuno nei propri sogni.
Sì, gli amanti si comprendono. Lei lo sa.
Sorride mentre con gli occhi all'indietro conta le macchine che passano...
Ritorna alla storia del libro. Le pupille meno lucide.
Driiinnnnnnn... Arrivo tra 5 minuti, dove sei?
Finalmente un bacio, finalmente labbra dentro labbra, finalmente profumo, un buon profumo. Finalmente ritorna ladra.
Semplicemente Femmina.
Il cielo era cupo, come da un pò di giorni e pisciava pioggia. Troppa davvero troppa.
Il viso della gente era anch'esso acquoso.
Prese a farsi un giro in macchina, col riscaldamento acceso pur essendo maggio. Un maggio novembrino e l'umidità ossea doveva essere asciugata.
Percorse strade conosciute, sorpassando cerchi di pozzanghere, scorgendo sonnambuli sotto alberi fradici e foglie dondolate dal vento.
Parcheggiò.
Ossevò le stesse foglie da vicino, di un verde irlandese, agili e svelte nella loro danza.
Uffa, è ancora presto.
Guardò il cellulare, Muto!
Prese il libro dai sedili posteriori e scacciò il tempo immergendosi nelle pagine. Un bel libro. Un regalo per il compleanno, dalla sua migliore amica. Se la vedesse ora, le darebbe della scema, ma sarebbe felice.
Cosa si fa per rubare un abbraccio maschile, un tocco, dei baci proibiti. Fare un pò all'amore.
Si rimane anche, sedute in macchina per ore, credendo che il tempo trascorra più in fretta, si fanno giri a casaccio per rincorrere i minuti, lenti.
E piove! Che palle!
Forse era meglio starsene sotto le coperte del proprio letto a pensare, a pensare, a pensare alla voglia di un uomo, al clitoride giacente, alla solitudine epidermica. All'anima stanca.
La pioggia si appiccica ai vetri e poi cola. I suoi occhi dentro le gocce.
Riprende la lettura.
Cambia parcheggio, si raggomitola e prova a sonnecchiare, è già la una!
La voglia si assopisce un poco.
Arriva una macchina, due amanti fanno le fusa, si stringono, si baciano, si lasciano col cuore contento. Ognuno riprende la propria auto dopo una notte illecita.
Via, ognuno nei propri sogni.
Sì, gli amanti si comprendono. Lei lo sa.
Sorride mentre con gli occhi all'indietro conta le macchine che passano...
Ritorna alla storia del libro. Le pupille meno lucide.
Driiinnnnnnn... Arrivo tra 5 minuti, dove sei?
Finalmente un bacio, finalmente labbra dentro labbra, finalmente profumo, un buon profumo. Finalmente ritorna ladra.
Semplicemente Femmina.
martedì 4 maggio 2010
Cornice Notturna
Ho affittato una notte,
gli occhi blu cobalto
poi,
ho barattato con il vento
la mia pelle
Sinché mi corteggiasse,
sino all'alba..
..sul mio balcone a parlare agli alberi
gli occhi blu cobalto
poi,
ho barattato con il vento
la mia pelle
Sinché mi corteggiasse,
sino all'alba..
..sul mio balcone a parlare agli alberi
domenica 2 maggio 2010
lunedì 22 marzo 2010
In pioggia
..E se mi chiamassi ora,
verrei,
verrei così,
pallidamente a te.
I jeans rotti
la felpa stinta.
..E se mi guardassi ora,
apparirei,
apparirei così,
a ciglia spoglie.
verrei,
verrei così,
pallidamente a te.
I jeans rotti
la felpa stinta.
..E se mi guardassi ora,
apparirei,
apparirei così,
a ciglia spoglie.
domenica 21 marzo 2010
Buon Compleanno Mamma
Buon Comnpleanno Mom!
La giornata è stata grigia, di una pioggia piccola. Di una primavera in ritardo.
C'è stata gente a casa, per il pranzo. Chissà se han pensato che avresti compiuto gli anni, non importa quanti.
Forse ti abbiamo festeggiato. In segreto.
C'eravamo tutti intorno al tavolo rotondo, quello in sala ricordi?
Lo lucidavi spesso quel tavolo ostinato, rimaneva sempre segnato, le nostre ditate di bambini.
Comprasti un mollettone verde a riparo. Non mi è mai piaciuto il mollettone.
Ora è sempre senza. Ora è sempre segnato.
Segnato di una vita che passa. La tua è già passata.
Sì, eravamo al completo, non mancava nemmeno il mio muso e la mia voglia di fuggire da queste tavolate, di alzarmi e volare via. Altrove.
Mancavi solo tu!
Ma Tu c'eri, io lo so, Tu c'eri.
Eri lì, in ognuno. Dentro. Fuori per chi sapeva coglierti.
La giornata è stata grigia, di una pioggia piccola. Di una primavera in ritardo.
C'è stata gente a casa, per il pranzo. Chissà se han pensato che avresti compiuto gli anni, non importa quanti.
Forse ti abbiamo festeggiato. In segreto.
C'eravamo tutti intorno al tavolo rotondo, quello in sala ricordi?
Lo lucidavi spesso quel tavolo ostinato, rimaneva sempre segnato, le nostre ditate di bambini.
Comprasti un mollettone verde a riparo. Non mi è mai piaciuto il mollettone.
Ora è sempre senza. Ora è sempre segnato.
Segnato di una vita che passa. La tua è già passata.
Sì, eravamo al completo, non mancava nemmeno il mio muso e la mia voglia di fuggire da queste tavolate, di alzarmi e volare via. Altrove.
Mancavi solo tu!
Ma Tu c'eri, io lo so, Tu c'eri.
Eri lì, in ognuno. Dentro. Fuori per chi sapeva coglierti.
giovedì 18 marzo 2010
Respiri Liquidi
Forse ho riso troppo ieri, sera e notte, era buio.
Ora sono buio. Non c'è luna, non ci sono stelle, solo noir.
Dal riso al pianto.
poca la differenza se il vuoto è un calice, sia esso di vetro o pelle.
Raschia.
Stringevo quella compagnia a me, quasi a farmi male e ridevo.
Finalmente dopo tanto tempo, di gusto.
Di gusto......
......amaro, è il respiro d'oggi.
Se si fermasse? No, respiro ancora, e ancora e ancora.
Di un respiro Liquido
Ora sono buio. Non c'è luna, non ci sono stelle, solo noir.
Dal riso al pianto.
poca la differenza se il vuoto è un calice, sia esso di vetro o pelle.
Raschia.
Stringevo quella compagnia a me, quasi a farmi male e ridevo.
Finalmente dopo tanto tempo, di gusto.
Di gusto......
......amaro, è il respiro d'oggi.
Se si fermasse? No, respiro ancora, e ancora e ancora.
Di un respiro Liquido
martedì 16 marzo 2010
So!
So,
che ti divorerei di baci.
Non oggi, non ieri.
Domani.
Avrò,
la tua Fame,
nella Mia. Avida
Boccone e boccone
..a lingua inventarsi
che ti divorerei di baci.
Non oggi, non ieri.
Domani.
Avrò,
la tua Fame,
nella Mia. Avida
Boccone e boccone
..a lingua inventarsi
venerdì 12 marzo 2010
lunedì 8 marzo 2010
venerdì 26 febbraio 2010
lunedì 22 febbraio 2010
Sono solo riva..
Saremmo solo mare
e fianchi lattei.
Onde che oscillano
acqua nell'acqua,
sino a sfiorar la riva.
Saremmo solo mare
e fiato sciolto.
e fianchi lattei.
Onde che oscillano
acqua nell'acqua,
sino a sfiorar la riva.
Saremmo solo mare
e fiato sciolto.
mercoledì 17 febbraio 2010
Sospensione ...
Sono in sospensione..come i puntini..
Mi manca il mare da poter osservare lasciando cullare il mio sguardo e il mio cuore, mi manca un pò di tiepido calore in cui sciogliermi un pò lasciando che tutto questo freddo si asciughi.
Aspetto.
Aspetto che la stagione rifiorisca per ritrovare i colori bellissimi dei fiori su cui incollare il mio sorriso nuovo.
Mi manca il mare da poter osservare lasciando cullare il mio sguardo e il mio cuore, mi manca un pò di tiepido calore in cui sciogliermi un pò lasciando che tutto questo freddo si asciughi.
Aspetto.
Aspetto che la stagione rifiorisca per ritrovare i colori bellissimi dei fiori su cui incollare il mio sorriso nuovo.
venerdì 12 febbraio 2010
S..peso
Ho il passo pesante, l'anima pesante.
Il cuore duole, duole da gridare sino a non avere più voce.
Il cuore duole, duole da gridare sino a non avere più voce.
lunedì 18 gennaio 2010
Asperità
Non so come dare il benvenuto al nuovo anno.
Da ieri ad oggi non cambia nulla.
è solo un proseguire nell'inverno, un chinarsi al buio.
Un attesa.
Un'attesa al risveglio, di un vero inizio.
E allora, forse accoglierò un anno nuovo.
Avrei gardito una giornata migliore, ma non ci sono riuscita.
sono stata la nebbia di oggi, umida e fredda.
Stamattina è stata dura non piangere, ma poi ho pianto in silenzio, in metropolitana, fra la pagine del libro.
Ho ancora accanto l'odore di disinfettante, di plastica, di feci.
La casa indossa ormai quella sottile agrezza.
Vorrei solo che passasse.....
Da ieri ad oggi non cambia nulla.
è solo un proseguire nell'inverno, un chinarsi al buio.
Un attesa.
Un'attesa al risveglio, di un vero inizio.
E allora, forse accoglierò un anno nuovo.
Avrei gardito una giornata migliore, ma non ci sono riuscita.
sono stata la nebbia di oggi, umida e fredda.
Stamattina è stata dura non piangere, ma poi ho pianto in silenzio, in metropolitana, fra la pagine del libro.
Ho ancora accanto l'odore di disinfettante, di plastica, di feci.
La casa indossa ormai quella sottile agrezza.
Vorrei solo che passasse.....
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