venerdì 28 agosto 2009
sabato 1 agosto 2009
Ago..sto
È una notte calma, immobile, come lo può essere solo una serata agosto in cui le persiane chiuse suggeriscono la buonanotte. Le persone e le luci accese sono via, sono in vacanza. Da lontano odo il suono di una fisarmonica, semplice compagnia per cuori accaldati e solitari, pochi, ad animare la scia di questo giorno estivo che scivola dietro al presente.
Accanto il luccichio ballerino delle candele, raccolgo il loro bagliore e il profumo impalpabile di cera che invade i miei sensi.
È stato un giorno tranquillo, oggi.
Ricordi lontani, ma nemmeno tanto, si fanno solidi, sono i rumori di casa, quelli che facevo fatica ad accettare e renderli famigliari, ma nello stesso istante rendevano questa casa, la casa in cui vivo.
Era la presenza di una madre. Di una malattia. Di un cuore smarrito e di un altro che voleva ritrovarlo. Di urla per cercarlo..
La mia stanza è una mansarda; a misura d’uomo. La mia misura.
È una piccolo riparo, bastava e basta salire le scale e tutto ciò che succede sotto sembrava e sembra che non mi appartenga. Ma non è così.
Non lo è mai stato.
Ogni respiro di rumore è con me. Sempre.
È un po’ il mio ricordo, era un po’ la mia rabbia.
È un po’il mio silenzio; è sempre la mia voce.
Accanto il luccichio ballerino delle candele, raccolgo il loro bagliore e il profumo impalpabile di cera che invade i miei sensi.
È stato un giorno tranquillo, oggi.
Ricordi lontani, ma nemmeno tanto, si fanno solidi, sono i rumori di casa, quelli che facevo fatica ad accettare e renderli famigliari, ma nello stesso istante rendevano questa casa, la casa in cui vivo.
Era la presenza di una madre. Di una malattia. Di un cuore smarrito e di un altro che voleva ritrovarlo. Di urla per cercarlo..
La mia stanza è una mansarda; a misura d’uomo. La mia misura.
È una piccolo riparo, bastava e basta salire le scale e tutto ciò che succede sotto sembrava e sembra che non mi appartenga. Ma non è così.
Non lo è mai stato.
Ogni respiro di rumore è con me. Sempre.
È un po’ il mio ricordo, era un po’ la mia rabbia.
È un po’il mio silenzio; è sempre la mia voce.
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