Uscì più tardi del solito quella sera, aveva un incontro per la notte.
Il cielo era cupo, come da un pò di giorni e pisciava pioggia. Troppa davvero troppa.
Il viso della gente era anch'esso acquoso.
Prese a farsi un giro in macchina, col riscaldamento acceso pur essendo maggio. Un maggio novembrino e l'umidità ossea doveva essere asciugata.
Percorse strade conosciute, sorpassando cerchi di pozzanghere, scorgendo sonnambuli sotto alberi fradici e foglie dondolate dal vento.
Parcheggiò.
Ossevò le stesse foglie da vicino, di un verde irlandese, agili e svelte nella loro danza.
Uffa, è ancora presto.
Guardò il cellulare, Muto!
Prese il libro dai sedili posteriori e scacciò il tempo immergendosi nelle pagine. Un bel libro. Un regalo per il compleanno, dalla sua migliore amica. Se la vedesse ora, le darebbe della scema, ma sarebbe felice.
Cosa si fa per rubare un abbraccio maschile, un tocco, dei baci proibiti. Fare un pò all'amore.
Si rimane anche, sedute in macchina per ore, credendo che il tempo trascorra più in fretta, si fanno giri a casaccio per rincorrere i minuti, lenti.
E piove! Che palle!
Forse era meglio starsene sotto le coperte del proprio letto a pensare, a pensare, a pensare alla voglia di un uomo, al clitoride giacente, alla solitudine epidermica. All'anima stanca.
La pioggia si appiccica ai vetri e poi cola. I suoi occhi dentro le gocce.
Riprende la lettura.
Cambia parcheggio, si raggomitola e prova a sonnecchiare, è già la una!
La voglia si assopisce un poco.
Arriva una macchina, due amanti fanno le fusa, si stringono, si baciano, si lasciano col cuore contento. Ognuno riprende la propria auto dopo una notte illecita.
Via, ognuno nei propri sogni.
Sì, gli amanti si comprendono. Lei lo sa.
Sorride mentre con gli occhi all'indietro conta le macchine che passano...
Ritorna alla storia del libro. Le pupille meno lucide.
Driiinnnnnnn... Arrivo tra 5 minuti, dove sei?
Finalmente un bacio, finalmente labbra dentro labbra, finalmente profumo, un buon profumo. Finalmente ritorna ladra.
Semplicemente Femmina.
sabato 15 maggio 2010
martedì 4 maggio 2010
Cornice Notturna
Ho affittato una notte,
gli occhi blu cobalto
poi,
ho barattato con il vento
la mia pelle
Sinché mi corteggiasse,
sino all'alba..
..sul mio balcone a parlare agli alberi
gli occhi blu cobalto
poi,
ho barattato con il vento
la mia pelle
Sinché mi corteggiasse,
sino all'alba..
..sul mio balcone a parlare agli alberi
domenica 2 maggio 2010
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