martedì 9 aprile 2013

Ora tutto cade. Ti ringrazio fratello mio.

Ancora freddo e un padre piegato dentro le sue esili ossa.
Tanto freddo nel cuore.
La testa cade a penzoloni e un fratello caro che lo raccoglie da sotto le ascelle e come fosse piuma lo adagia sul letto.
Le mani nodose e lunghe e quel che resta di energico e paura si aggrappano e provano a stringere un figlio, ora lui il suo pilastro.
Per non cadere, perchè ora tutto cade

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